Futuri prefissi radioamatoriali

Aperto da Joe Gage, Sab 20 Maggio, 18:42 2023

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Senza nome 1

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Joe Gage

Cari amici ci stiamo avvicinando alla fine degli abbinamenti possibili per le licenze IU.
Così, tanto per chiacchierare, quale sarà secondo voi il nuovo prefisso una volta finiti questi? Mi pare che con tutti i nominativi speciali assegnati ultimamente ci sia davvero poco con cui sostituire la U...
"Il sonno della ragione genera mostri"

IK10

Ho fatto una ricerca abbastanza dettagliata e di fatto includendo i nominativi speciali quelli dei club ecc non ci sono più lettere disponibili.

E' un bel guaio anche perché inserire una quarta lettera sarebbe un bel problema da molti punti di vista, a questo punto potrebbero escludere almeno uno dei prefissi dei nominativi provvisori richiesti nelle manifestazioni e che sono IB, II, IO, IP, IY.

Anzi IB0 è anche giù usato nelle Isole Ponziane quindi questo lo escluderei.

iz2ogg

possono benissimo aggiungere la terza lettera prima del numero o la quarta dopo, non vedo dove sia il problema, l'han gia fatto in passato:  i primi erano composti dalla lettera I seguita dal numero e 2 lettere, poi hanno aggiunto la terza lettera , per poi ancora aggiungere un'altra lettera tra la I e il numero

IK10

Non ci ho mai fatto caso ma mi chiedevo quanti nominativi di nazioni straniere ci sono che usano più di 6 caratteri, forse nessuna tranne per i nominativi speciali! Leggo che in Australia e Belgio hanno rilasciato nominativi di 7 caratteri per eventi speciali e perfino di nominativi di 7 caratteri non riconosciuto in F8, certo era nel 2018 ma anche la lunghezza fuori standard può creare dei problemi

Durante il mese di maggio (2018) molte club station belghe possono utilizzare nominativi nel formato OT70xxx. (Le xxx sono sempre 3 lettere, ad esempio la nostra club station utilizza OT70TRA.)
In WSJT-X sembra impossibile impostare questa chiamata come 'mycall'; la chiamata viene troncata.
Qualche indizio su come potremmo risolverlo?


Radioso

Recentemente hanno già messo mano agli identificativi dei ripetitori stravolgendoli e ora vedremmo che cosa decideranno di fare con i nominativi, magari li fanno aggiungendo un numero al posto di una lettera, ad esempio IZ2OG1 oppure IZ2O1G, così si mantengono i 6 caratterie e siamo a posto.
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BASEATTIVA

Più che allungare i nominativi è più probabile che li accorcino, volendo possono anche ricominciare dal nominativo numero zero, per esempio I0A1, I4B1 ecc.
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Joe Gage

Io credo che estendere il prefisso da 3 a 4 caratteri sia un suicidio, così come estendere a 4 i caratteri del suffisso... Penso solo ai pileup e al CW durante i contest, roba da farsi venire l'emicrania.

Una strada percorribile sarebbe proprio quella dell'inversione del prefisso usando i numeri. Faccio un esempio così ci capiamo:
0I1 (zero-india-uno) dove zero è un numero arbitrario, india resta l'indicativo della nazione e uno è l'indicativo della regione (in questo caso Piemonte - Valle d'Aosta - Liguria).

Una simile soluzione potrebbe far tirare un bel respiro di sollievo poichè permetterebbe un buon numero di combinazioni continuando a mantenere il prefisso a tre caratteri....

Però secondo me al MISE hanno già la soluzione studiata!  :))
"Il sonno della ragione genera mostri"

ik2cnf

@iz2ogg

Non è possibile aggiungere una terza lettera a meno di modificare l'articolo 6 dell'Allegato 26 modificato il 1 marzo 2021:

"1. Il nominativo, di cui all'art. 139 del codice, è formato dalla lettera
I (nona lettera dell'alfabeto) cui può seguire una seconda lettera,
seguita da una singola cifra legata alla regione di appartenenza e da un
gruppo di lettere. Il direttore generale per le attività territoriali, qualora
venga accertato il possibile esaurimento dei nominativi disponibili sulla
base delle modalità di assegnazione e gestione protempore vigenti, può
rideterminare le predette modalità a tal fine utilizzando non più di 7
caratteri complessivi.
"

Per quanto riguarda le ipotesi riguardo ai nuovi nominativi ci sono già delle proposte.
Quella dell'ARI la si può leggere qui:

Proposta revisione prefissi radioamatoriali

73 Maurizio

iz2ogg

non vedo quale sia il problema modificare un articolo se serve e se lo riterranno utile.

Joe Gage

Citazionenon vedo quale sia il problema modificare un articolo se serve e se lo riterranno utile.
Credo che ci siano problemi di gestione a livello internazionale: aprire a un prefisso a 4 caratteri credo debba essere concertato almeno con la IARU, saremmo i primi a farlo....
"Il sonno della ragione genera mostri"

Ercole

Già sei tra cifre e caratteri sono spesso difficili da memorizzare figuriamoci sette, mi immagino specie durante i contest magari internazionali dove si dovrà ripetere il proprio nominativo fino allo sfinimento per non parlare di quando si è in macchina e quindi impossibilitati anche a scriverlo, con sette lo memorizzeranno al primo colpo uno su dieci, decisamente meglio come suggerito da baseattiva, ripartire da zero riducendo la lunghezza degli indicativi.
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ik2cnf

Citazione di: iz2ogg il Dom 21 Maggio, 12:06 2023non vedo quale sia il problema modificare un articolo se serve e se lo riterranno utile.

il problema sta nel fatto che le regole sovranazionali danno indicazioni diverse.

Citazione di: Joe Gage il Dom 21 Maggio, 12:11 2023aprire a un prefisso a 4 caratteri credo debba essere concertato almeno con la IARU, saremmo i primi a farlo....

hai ragione, ma non c'è niente da concertare. Le regole le detta la ITU, che è l'organizzazione sovranazionale a cui anche l'Italia si attiene.

Riferimenti:
ITU Means of identification

in particolare:
ARTICLE 19 Identification of stations Section III − Formation of call signs

73 Maurizio


Radioso

Citazionela strada percorribile sarebbe proprio quella dell'inversione del prefisso usando i numeri. Faccio un esempio così ci capiamo:
0I1 (zero-india-uno) dove zero è un numero arbitrario, india resta l'indicativo della nazione e uno è l'indicativo della regione (in questo caso Piemonte - Valle d'Aosta - Liguria).
Credo che questo sistema non sia possibile e il motivo è che i nominativi italiani devono iniziare con la lettera I altrimenti si crea uno sconvolgimento piuttosto che una rigenerazione.

CitazionePiù che allungare i nominativi è più probabile che li accorcino, volendo possono anche ricominciare dal nominativo numero zero, per esempio I0A1, I4B1 ecc.
Questo sistema lo ritengo il migliore perché anche in considerazione che i nominativi re-iniziano con 4 caratteri significa che tale sistema non si esaurirà per moltissimi decenni.
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iz2ogg

sinceramente non trovo giusto riutilizzare nominativi di stazione vecchi, vero che di alcuni non si hanno traccia (mai usati in frequenza , mai messi a log) , ma la maggior parte hanno una "storia" .

i vari articoli, regolamenti, ecc, ITU , IARU, da quando sono un problema??? Fino a ieri il MISE stesso un po se ne fregava, ora per fortuna sembra che stiano andando nella direzione giusta.

Ritornando agli art. e regolamenti non è impossibile modificarli per necessità.
 E poi perchè il nominativo italiano devi iniziare con la "i"?? non tutti gli stati usano questo criterio, ci sono quelli che iniziano con un numero-lettera-numero.

Comunque ci penserà chi di dovere.

Radioso

CitazionePiù che allungare i nominativi è più probabile che li accorcino, volendo possono anche ricominciare dal nominativo numero zero, per esempio I0A1, I4B1 ecc.
Attenzione però che il sistema suggerito da baseattiva non a nulla a che vedere con i vecchi nominativi, se noti bene ti accorgerai che dopo la lettera I e il numero della zona non appaiano più solo dei caratteri ma anche numeri, in pratica è come su tu fossi non più IZ2OGG ma ad esempio IZ2OG2 oppure IZ2O2G oppure IZ2OG4 ecc, praticamente oltre alle lettere ci sarebbe sempre un numero o più numeri, a me sembra geniale. :)
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ik2cnf

Probabilmente c'è chi si ostina a non voler leggere la normativa internazionale e nazionale.
Non sto parlando di IARU, ma di ITU e Gazzetta Ufficiale.
Chi è radioamatore è tenuto a conoscerle.

Buona continuazione e 73

Maurizio

iz2ogg

non è ostinazione,almeno da parte mia, si sta discutendo giusto per parlare.
Non è che ITU e/o GU non possano modificare le normative, negli anni l'han fatto e lo faranno ancora.
Ora le normative sono quelle che sono e si rispettono, se subiranno variazioni ci si adeguerà.
Se l'italia deciderà di cambiare sistema di composizione del nominativo avrà modo di confrontarsi con la ITU e chi altro, arriveranno ad una conclusione e infine verrà pubblicato sulla GU.
A noi rimane solo l'attesa del risultato.

ik2cnf

In Italia vige un sistema di assegnazione dei nominativi che mi pare assurdo.
Il suffisso non viene ripetuto nelle serie I IK IZ IU, per non parlare delle ragioni a statuto speciali come IN3 IT9 ecc.
Questo significa che ci può essere un solo suffisso: ad es per CNF trovo I1CNF, IK2CNF, IZ3CNF, IT9CNF, ma nella serie IK, vedi IK2CNF, non possono essere assegnati IK0CNF, IK1CNF, IK3CNF, eccetera eccetera.
Per la serie IW invece no: quindi abbiamo IW1CNF, IW5CNF, IW7CNF.
Chiunque può sperimentarlo sul sito di QRZ usando i caratteri Jolly nella ricerca.
Questa non è legge dello stato, né norma internazionale, è solo una procedura interna del ministero, come sia nata non lo so.
Chiedere all'ITU di cambiare le regole internazionali per noi? Io so come risponderei.
Altrove nel mondo questa nostra consuetudine non vale, e se utilizzassimo tutti i suffissi con ogni prefisso avremmo la disponibilità di 17.576 nominativi anziché 1 solo. Senza scomodare i suffissi delle Isole. Senza contare la possibilità di avere suffissi a tre lettere con una o due lettere.
E anche i nominativi non più utilizzati dovrebbero essere disponibili, come succede in tutto il mondo.
Non serve cambiare le leggi internazionali, basterebbe cambiare poche regole interne.

73 Maurizio

IK10

Quando le normative così come le regole non sono più adeguate con i tempi queste si cambiano, il problema semmai è mettere d'accordo tutti in quale modo si devono cambiare.

Joe Gage

Anche io sarei per una semplificazione dei nominativi.
Concordo con chi ha scritto che quelli usati e ritenuti non attivi non siano più da immettere proprio perchè ciascuno di essi ha una sua storia; oltretutto portali come QRZ potrebbero non accettarne l'iscrizione poichè gia loggati.
Mi attizza l'idea di qualcosa come 0I1 (2,3,ecc..) che offrirebbe un buon margine di combinazioni così da lasciarci stare per un po' di anni.
Vedremo!
"Il sonno della ragione genera mostri"

Radioso

Rimango molto curioso sulla decisone che prenderanno e mi aspetto di tutto sia in senso positivo che negativo, basta solo che non si mettano a dare i nominativi CB hi. :D
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Joe Gage

Citazione di: Radioso il Lun 22 Maggio, 14:53 2023Rimango molto curioso sulla decisone che prenderanno e mi aspetto di tutto sia in senso positivo che negativo, basta solo che non si mettano a dare i nominativi CB hi. :D
Zitto, che il nemico ti ascolta!!  :))  :))  :))  :))  :))
(Certo che volete mettere "3-Calimero" l'effetto che fa???  :))  :))  :))  :))   )
"Il sonno della ragione genera mostri"

Igor

La proposta di togliere i 5 euro annui c'è già riducendo così i radioamatori alla stregua dei CB, a questo punto un bel I2CALIMERO sarà il modo più giusto di adeguare i nuovi nominativi. çç42
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Joe Gage

Citazione di: Igor il Lun 22 Maggio, 20:16 2023La proposta di togliere i 5 euro annui c'è già riducendo così i radioamatori alla stregua dei CB, a questo punto un bel I2CALIMERO sarà il modo più giusto di adeguare i nuovi nominativi. çç42
Io non credo siano i 5 euro il problema, piuttosto mi ha preoccupato il passaggio da concessione a autorizzazione della nostra licenza. La concessione riconosce un servizio, la autorizzazione invece no e dall'oggi al domani possono dirti amico mio, si chiude! Se ne parlava in sezione giusto qualche settimana fa...
"Il sonno della ragione genera mostri"

ik2cnf

Citazione di: Joe Gage il Gio 25 Maggio, 16:46 2023piuttosto mi ha preoccupato il passaggio da concessione a autorizzazione della nostra licenza. La concessione riconosce un servizio, la autorizzazione invece no e dall'oggi al domani possono dirti amico mio, si chiude!

Non sono un giurista e quindi "relata refero".
Nel numero di maggio 2023 di Radio Rivista l'avvocato Michele IZ2FME chiarisce proprio questo punto:

CitazioneCon una "autorizzazione", infatti,  lo Stato, mediante un provvedimento  espresso emanato dalla Pubblica Amministrazione,  rimuove un divieto che  in via generale ostacola l'esercizio di un  determinato diritto che si trova però già  in seno al singolo cittadino: nel nostro  caso, possiamo dire che il diritto ad  operare una stazione di radioamatore  già esiste in capo a colui che sia munito  della relativa patente: lo Stato si limita  ad effettuare un vaglio di legittimità dei  presupposti formali per l'esercizio della  stazione, attraverso i propri Enti competenti  e, in presenza di ben determinati  requisiti, l'Amministrazione deve (e non  "può") rilasciare l'autorizzazione generale  (è come, parlando per metafora, se  io abbia già la disponibilità di una birra  nel frigorifero, ma la posso bere solo se  qualcuno mi autorizza ad aprirlo!). In  passato, invece, vigeva il regime della  licenza: attraverso di essa, infatti, lo  Stato non si limitava soltanto a verificare  la sussistenza dei requisiti di Legge  richiesti, ma operava anche una valutazione  d'opportunità o "di merito" per il  pubblico generale interesse; esisteva,  dunque, un margine di discrezionalità  da parte della Pubblica Amministrazione  la quale, in certi determinati casi,  poteva anche rifiutarsi (dandone però  adeguata motivazione) di rilasciare la  licenza, anche se il richiedente fosse  stato in possesso di idonea ed efficace  patente di radioamatore (il regime della  "licenza" esiste ancora – ad esempio -  nell'ambito del rilascio del porto d'armi,  ved. T.A.R. Lazio Roma, Sez. I, 7 marzo  2022, n. 2633). Oggi, per fortuna, le  cose (almeno per noi radioamatori)  sono cambiate.

Mi sembra di capire che il passaggio da "licenza" ad "autorizzazione" sia un vantaggio per i radioamatori.
Mi pare anche che licenza od autorizzazione non implichino o neghino di per sé lo stato di "Servizio", tant'è che l'articolo 134 del Codice delle comunicazioni elettroniche del 2003, tuttora vigente, inizia così:

CitazioneL'attività di radioamatore consiste nell'espletamento di un servizio [...]

73 Maurizio

Joe Gage

Allora devo essere io ad avere capito cazzi per catenazzi....  ;D
"Il sonno della ragione genera mostri"

Igor

Le normative sono un labirinto, perdersi è normale, è non perdersi che non è normale. çç30
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Radioso

Tornando ai nominativi, in fondo non dorrebbe essere così difficile trovare una nuova numerazione, basta ragionaci un po' non è nulla di complicato, il difficile come sempre è mettere d'accordo tutti quelli che hanno il potere di farlo, ognuno ha un idea diversa e per ognuno la propria è la migliore ma attendiamo e vediamo.
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