RX reazione su cui chiarire un po' di idee

Aperto da robi2025, Gio 20 Marzo, 21:57 2025

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robi2025

Salve mi sono inscritto da poco al forum e volevo discutere questo ricevitore a reazione, intanto partendo dalla regolazione della reazione che si vale variando la tensione di source e quindi la curva di risposta del FET J310 fino all' interdizione

ItalyKilo

Ciao, a dire il vero sono lontano da secoli con queste cose ma cosa volevi sapere!

robi2025

più che altro volevo condividere delle mie idee su questi circuitini di cui alcuni non smettono di dilettarsi.
La prima è che con quella regolazione si separano facilmente due funzionamenti del circuitino a reazione positiva
(tra l' altro alimentabile da USB e come ingresso quello microfonico del PC volendogli male :) oppure avendone uno vecchietto, e in ultimo vi dirò anche il perché)
Il primo funzionamento, dicevo, è come quello di un semplice amplificatore a reazione positiva e lo possiamo provare sulle stazioni commerciali AM dove raggiungere il massimo della sensibilità senza fischi.. in quel tratto il FET amplifica il segnale e lo rivela per la distorsione scelta sulla curva.
Il secondo funzionamento è quando superato il punto di massimo guadagno, il reazione comincia ad oscillare, ed allora rivela anche segnali SSB, fischiando durante la ricerca AM e in presenza di portanti, come fosse un conversione diretta, però nel contempo con il FET che fa da amplificatore+oscillatore+demodulatore  quindi un reazione ben differente da quello del primo modo..
Che io battezzerei differente, ti convince?

 

ItalyKilo

Scusa il ritardo. :)

Esatto, lo schema che hai condiviso è un classico esempio di ricevitore a reazione (o "regen") con un FET J310 come amplificatore e oscillatore. La tua analisi dei due diversi regimi di funzionamento è assolutamente corretta.

1. Funziona come amplificatore a reazione positiva (regime non oscillante):
In questo regime, il circuito è al limite dell'oscillazione ma non la raggiunge. La retroazione positiva aumenta notevolmente il guadagno senza però generare auto-oscillazioni.

Questo è utile per ascoltare stazioni AM commerciali, dove si ottiene il massimo guadagno mantenendo la stabilità.

In questo caso, il FET si comporta da amplificatore a reazione positiva, con il punto di lavoro accuratamente regolato.

La rivelazione avviene grazie alla distorsione nella caratteristica del FET o attraverso il diodo Schottky che agisce come rivelatore.

2. Funzionamento come oscillatore/rivelatore SSB (regime oscillante):
Superato il punto critico, la retroazione positiva è sufficiente per generare oscillazioni. In questa modalità, il circuito diventa un ricevitore a conversione diretta per segnali SSB o CW.

L'oscillazione del circuito funge da BFO (oscillatore a battimento), utile per rivelare segnali SSB.

Il fatto che il FET svolga contemporaneamente il ruolo di amplificatore, oscillatore e demodulatore lo rende molto versatile ma anche delicato da regolare.

La transizione tra i due regimi si percepisce proprio come il "fischio" caratteristico quando si passa da un segnale AM a uno SSB.


robi2025

Come noterai nello schema disegnato ho ben distinto gli effetti del circuito, di reazione positiva in AF e relativo LC, risonante, disegnato da una parte, e quella di regolazione della curva di risposta, e quella di filtro anche passa-banda BF, ben distinguibili, tuttavia i valori che ho messo non è detto siano i più consoni e con un qualche calcolo, nemmeno difficilissimo da fare, separando gli effetti, forse sarebbe possibile sostituirne con dei migliori, pur dipendendo dal montaggio e dai componenti usati purtroppo. Per realizzare un buon circuito che possa spaziare dalle onde lunghe ai 10 m, cambiando bobine (e forse no), con un montaggio un po' raffinato tipo questo (che come circuito preferisco quello che ho postato)..
https://www.youtube.com/watch?v=0QjvicR7DQY
che è da sempre una buona sperimentazione per hobbisti, e con lo stesso schema di principio valido anche per valvole alimentate a molto bassa tensione..
Ma adesso arriva la prossima sfida.. quella di separare le due bande laterali facendone passare una sola, o meglio ascoltandone una sola pure in presenza dell' altra differente.

ItalyKilo

CitazioneMa adesso arriva la prossima sfida.. quella di separare le due bande laterali facendone passare una sola, o meglio ascoltandone una sola pure in presenza dell' altra differente.

Vado per ordine...

Soluzione 1, utilizzare un filtro a cristallo con una frequenza intermedia (IF) ben definita per selezionare una sola banda laterale (USB o LSB).

Questi filtri hanno una larghezza di banda molto stretta, tipicamente intorno a 2.4 kHz, perfetta per la SSB.

In genere, si piazza il filtro tra lo stadio di conversione a frequenza intermedia e il demodulatore.


Soluzione 2, aggiungere un BFO (oscillatore a battimento) per ricreare la portante mancante e demodulare il segnale SSB.

Puoi usare un oscillatore stabile (come un quarzo) e mescolare il segnale ricevuto per ottenere il segnale audio intelligibile.


Soluzione 3, usare un filtro a Fase, è più complesso ma elegante e utilizza un sistema di filtri a fase per annullare una delle due bande laterali.

Utilizzando due canali in quadratura (I e Q), puoi ottenere la cancellazione di una banda laterale.


Soluzione 4, anche se meno "analogico", con un front-end SDR puoi facilmente gestire la SSB tramite elaborazione digitale ma qui forse si esagera. :)

Nel complesso considera anche che per la SSB la stabilità in frequenza è fondamentale e piccoli drift possono compromettere l'intelligibilità.

I filtri devono essere tarati con molta precisione per mantenere la separazione delle bande laterali.

Anche la riduzione del rumore potrebbe rendersi necessaria ma io rimarrei su fondamentali semplici senza complicare troppo le cose.

robi2025

No nessuno di quelli, se no rimanendo in ambito reazione potresti accoppiare un primo circuito ad amplificazione positiva per un (Q) sufficiente ad avere una banda passante sui (3Khz), ad un secondo a reazione ma in oscillazione e conversione, quindi per la sola frequenza, in selettività, ma sai a tenerli allineati e separati, che non facciano tutto tra di loro, accordandosi sulla stessa frequenza e quindi, tutto inutile!

Due reazione a sola amplificazione positiva in cascata, col secondo in rivelazione per distorsione, potrebbero forse andare per la FM o forse anche fino alla modulazione di fase, o anche FM commerciale, oppure per una AM molto selettiva.

Hai mai sentito parlare di questo circuito integrato HT8950 usato un tempo per fare scherzi al CB, tu come ce lo vedresti,
mica so se poi funzionasse ma un' idea me l' ha fatta venire, pensaci.

ItalyKilo

CitazioneHai mai sentito parlare di questo circuito integrato HT8950 usato un tempo per fare scherzi al CB, tu come ce lo vedresti, mica so se poi funzionasse ma un' idea me l' ha fatta venire, pensaci.
Lo conosco ma cosa vorresti farci precisamente?

robi2025

allora quello è uno scambiatore di tono che quando trasmettevo con la voce es. modalità a paperina messo sul microfono, chi mi ricevesse in AM mi riceveva paperina, ma se qualcuno mi avesse ricevuto in SSB regolando la centratura gli veniva fuori la mia voce normale.
Dunque se avessi una banda destra e una sinistra insieme sul mio ricevitore, e invece di stare centrato mi spostassi es, a destra la sx sarebbe paperina mentre la dx diventerebbe orco,  ma a quel punto aggiungessi un correttore di toni sulla BF, riportando la voce a paperina normale, quella già orco mi diventerebbe più orco e quindi meno disturbante, insomma un correttore di toni in SSB secondo me sarebbe da sperimentare e forse in più occasioni, che ne dici?

ItalyKilo

Sinceramente non vedo motivo di aggiungerci questo integrato, il segnale ssb va semplicemente centrato mentre lo si ascolta proprio per evitare l'effetto orco o paperino.

robi2025

a parte che non c' è solo quell' integrato purtroppo a valori preimpostati, mentre i traslatori di tono in SSB potrebbero avere molti usi.
Comunque secondo me, come ti dicevo, coi traslatori si riuscirebbe a rendere comprensibili due segnali radio, es da due radioamatori differenti, che ti arrivassero sulla stessa frequenza ma uno in USB l' altro in LSB, e ciò operando come ti avevo spiegato, e ti parrebbe poco. (Credo che programmi di traslatori esistano sul PC, però ne ho trovati che solo vanno coi file in memoria, ecco perché avevo scelto il PC per alimentazione e amplificazione, e semmai filtri e traslatori, per prove varie)
Poi passeremo a discutere alcuni calcoli teorici per i valori dei componenti e all' accoppiamento dell' antenna
da hobbisti di questo genere di radio!!!

ItalyKilo

Di fatto è un esperimento, rimane solo da provare e vedere, anzi sentire, il risultato.

robi2025

Aprendo una parentesi, si potrebbe pensare anche in trasmissione, con un traslatore, di spostare i parlato es. dagli (8kHz ai 13kHz), creando due bande laterali ben più separate e dunque più facili da dividere, che anche in ricezione traslando nuovamente il tono ricevuto, ne verrebbe più facilmente la divisione per come avevo spiegato per la USB dalla LSB in una conversione diretta, ma mica ne sono certo  :)

ItalyKilo

Uno scambiatore di tono agisce solo sulle frequenze audio dopo che il segnale è già stato demodulato. Il tuo circuito non riesce nemmeno a ottenere il segnale audio dall'SSB, quindi un cambiamento di tono non avrebbe alcun effetto utile.

Il traslatore di tono invece va bene ma se usi un mixer e un oscillatore locale (LO) per traslare l'intero segnale ricevuto verso una banda dove il tuo ricevitore può demodulare l'AM, allora puoi ricevere l'SSB.

La soluzione più semplice è però quella di implementare un vfo.

Di fatto..

Opzione 1: Aggiungere un BFO (più semplice)

Opzione 2: Usare un mixer per traslare l'SSB in una banda AM

robi2025

Qualcuno un giorno proverà. Potresti appunto provare lo stesso effetto, ricevendo un segnale es. in LSB, non cetrata, mettiamo a paperina e quindi coi toni spostati diciamo di un 1KHz più in alto: Registri quest' audio in BF e lo ritrasmetti dal microfono in LSB, mentre chi ti riceva sia spostato di 1kHz più vicino a te con la centratura, che dunque ti riceverà non come un orco ma rimettendo i toni a paperina indietro di 1KHz e cioè riportandoli normali!
La prova fatta, e quella fu fatta, con quel traslatore, che montava quell' integrato, per scherzo trasmettendo BF a paperina dal microfono in AM, chi mi riceveva furbamente in SSB volendo ricentrava la mia voce normale; avessi spento il traslatore e riparlato normale invece mi avrebbe ricevuto ad orco, quando non mi avesse ricentrato di nuovo! fai queste prove.. se no dai qualcuno che ne abbia voglia di farle prima o poi ci dirà  :) secondo me è un' idea che apre delle vie da esplorare.   

robi2025

Il traslatore a sua volta penso potrebbe riportare normali dei toni già rivelati ma spostati.
Facessi i conti con una frequenza BF fissa, metti di 4kHz, che il traslatore portasse a 5KHZ inversamente la potrebbe riportare a
4kHz, un secondo traslatore, o chi la ricevesse trasmessa e poi rivelata in SSB, secondo me.
Lo stesso varrebbe per ogni singola onda di un suono scomposto in trasformate fondamentali

ItalyKilo

Alla fine però bisogna provare e valutarne il risultato finale per capire se questo sarà soddisfacente, nulla ti vieta di provare più di un sistema ma richiede tempo e impegno, poi dipende anche dal tuo scopo finale, se è solo per sperimentare non ci sono limiti ma se cerchi un risultato positivo fin da subito è meglio evitare troppi artifizi e seguire le regole standard.

robi2025

va bene dai, se poi qualcuno avesse basta un CB con la SSB e registri un amico spostando a paperina, per poi ritrasmettere la registrazione(a paperina) appoggiando il microfono al registratore e chiedendo all' amico se con il centratore SSB, della sua radio, riesca a far ritornare la sua voce normale, e che semmai la prova riesca con quali perdita apprezzabile di informazioni.
Se no per i più raffinati partire da una Trasformata di Fourier e vedere con la matematica di buttar giù un po' di formulazioni.

Tornando al RX ancora sono in dubbio su quale "separatore" d' antenna mettere, partendo dall' aver usato come antenna uno spezzone di filo di una ventina di metri, oppure se accoppiarla capacitivamente o induttivamente al circuito LC.

ItalyKilo

La scelta del tipo di accoppiamento tra l'antenna e il circuito LC del dipende da vari fattori, tra cui l'impedenza dell'antenna, il tipo di segnale ricevuto e la stabilità del circuito.

Accoppiamento Capacitivo: Colleghi l'antenna al circuito tramite un condensatore (tipicamente tra 5 e 50 pF), questo riduce l'influenza dell'antenna sul circuito di sintonia, migliorando la stabilità della frequenza, è utile anche per evitare che il carico dell'antenna smorzi troppo l'oscillazione nel circuito LC. Funziona bene quando l'antenna ha un'alta impedenza e vuoi minimizzare le alterazioni del Q del circuito risonante.

Se noti instabilità nella sintonia o variazioni di volume quando tocchi l'antenna, l'accoppiamento capacitivo può  essere la scelta migliore.

Accoppiamento Induttivo: La realizzi avvolgendo alcune spire accanto alla bobina del circuito LC, senza connessione diretta, permette un accoppiamento più dolce e regolabile (a seconda del numero di spire di accoppiamento), aiuta anche a isolare meglio il circuito di sintonia, mantenendo alto il fattore di qualità (Q). È utile quando vuoi ridurre il carico diretto dell'antenna sul circuito oscillante.

Se vuoi massimizzare la selettività e la sensibilità del ricevitore, l'accoppiamento induttivo è spesso preferibile.

Se il tuo filo d'antenna è lungo (circa 20 metri), probabilmente avrà un'impedenza relativamente alta alle frequenze radio. In tal caso...
Accoppiamento capacitivo: Se il circuito risulta troppo caricato dall'antenna.
Accoppiamento induttivo: Se vuoi più isolamento e stabilità nella sintonia.

Ad esempio: Prova con un condensatore da 10-20 pF in serie tra l'antenna e il punto caldo della bobina. Se la ricezione è instabile o il circuito è troppo smorzato, prova con un piccolo accoppiamento induttivo (1-3 spire accanto alla bobina principale).


Un separatore d'antenna (o adattatore di impedenza) può essere una soluzione utile se vuoi isolare meglio il circuito di sintonia dall'antenna, riducendo i disturbi e migliorando la stabilità del ricevitore. Vediamo alcune opzioni pratiche per il tuo caso...

Trasformatore di isolamento RF: Puoi usare un trasformatore RF con rapporto di trasformazione adeguato per adattare l'impedenza dell'antenna (alta, dato il filo lungo) con il circuito di sintonia.

Ad esempio, un trasformatore 4:1 o 9:1 (tipico nei ricevitori a onde lunghe e medie) può essere utile.

Aiuta a ridurre il carico diretto dell'antenna sul circuito LC e minimizza i disturbi elettrostatici.


Accoppiamento induttivo con bobina di adattamento: Separa il circuito con una bobina accoppiata al circuito LC, con meno spire rispetto alla principale. Questo metodo è simile all'accoppiamento induttivo diretto, ma con maggiore isolamento. Ti permette di regolare il livello di accoppiamento cambiando il numero di spire della bobina d'ingresso.

Accoppiamento capacitivo con separazione DC: Inserisci un condensatore in serie (es. 10-50 pF) tra l'antenna e la bobina può fornire isolamento DC senza caricare eccessivamente il circuito. Questa soluzione è molto semplice ed evita problemi di loop di massa.

Infine bisogna tenere conto in quali situazioni su un separatore d'antenna..
Se noti instabilità nel circuito quando tocchi l'antenna.
Se la presenza dell'antenna modifica troppo la sintonia.
Se vuoi migliorare l'isolamento dai disturbi elettrici.
Se hai un'antenna lunga che può introdurre sovraccarico o segnali indesiderati.

Infine, quale scegliere nel tuo caso?
Se il circuito è instabile: Trasformatore RF (4:1 o 9:1)
Se vuoi mantenere alto il Q: Accoppiamento induttivo con bobina separata
Se vuoi solo evitare carico diretto: Condensatore da 10-50 pF

robi2025

ma che mi rispondi con la AI  :)

Te pensa che avendo i pochi microvolt di segnale sull' antenna, per portarli ai millivolt di BF per una presa microfono, pur sensibile, ti occorrerà una amplificazione, del reazione, di almeno 1000 (mille) volte.
Allora tu attaccassi "male" una antenna disadattata, con molta reattanza non risuonante, butteresti sul circuito i 50 Hz a 220V dell' enel, vaganti in aria :) e quello poverino di suo li amplificherebbe di molte e molte volte, che anche moderando il ronzio con un filtro passa alto e il circuito LC risonante, sarebbero guai. Scherzavo ma non tanto, perché quindi capisci l' importanza di questo accoppiamento, da fare molto bene.
Io per ragioni di spazio parto con una antenna, un filo fatto scendere dal terzo piano, di un 15 metri inclinato a circa 45 gradi e messo a terra nella parte bassa, praticamente la punta del filo e quindi dell' antenna mi si collega direttamente all' adattatore..
E' una antenna alla rovescia ma per sicurezza va a terra dai, non tutto viene per nuocere.

ItalyKilo

Una parte di AI ce l'ho messa ma si capiva anche perché mettermi ascrivere un libro e ripassarmi ogni singolo concetto lo farei solo a pagamento, hi. :) Tornando alla questione, provaci e poi valuti il risultato ma bisogna anche vedere come si comporterà il ricevitore, qrm, rumore di fondo, intermodulazioni e per finire i dispositivi casalinghi vero incubo dei giorni nostri e causa di rinuncia di molto potenziali nuovi swl sono fattori con cui dovrai fare i conti anche se immagino che il tuo scopo sia solo costruttivi e non quello di fare ascolto se non per capire come funziona il tutto a lavoro finito.

robi2025

ma dai si fa per passare 5 minuti ogni tanto!

Per adattare l' antenna, che corta (<1/4) e con la punta opposta collegata a terra, che allora dovrebbe apparire come un generatore ad impedenza elevata, e capacitiva,  forse andrebbe bene come buffer un FET, con il minimo di spire possibili aggiunte sul toroide, uscente dal Drain, con Source comune e Gate, per l' ingresso, con filtro passa alto resistivo, per un ingresso a molto alta impedenza.
Invece per la polarizzazione in continua (..), oppure sarebbe meglio mettere un transistor,
o non essendomi salvato dai ronzii lo stesso, optare per una circuitazione differente.
La prima cosa da tener conto è di non abbassare il (Q=Centrobanda/Larghezzadibanda) del circuito in reazione, che volendo una banda passante es. di (6kHz)
a (3MHz) sarebbe come minimo di (Q=500), che sarebbe comunque un valore raggiungibile essendo il valore del (Q) moltiplicato dalla reazione positiva, ma da ben preservare non inficiando quello proprio del solo (LC) con resistenze anche equivalenti annesse.

ItalyKilo

Citazione...non essendomi salvato dai ronzii lo stesso, optare per una circuitazione differente.
Confermo quanto hai scritto ma i problemi si rivelano solo alla prova dei fatti e spesso se i disturbi sono forti, puoi fare quello che vuoi che non li togli, la soluzione migliore non è scritta da nessuna parte ma va cercata.


robi2025

Io ancora andrei avanti a considerazioni, e un po' di teoria ci vuole.
Se per esempio volessi adattare l' antenna facendo una sola spira sul toroide, quanto mi varrebbe l' impedenza di quella sola spira alla frequenza di risonanza es 3MHz e quanto per i 50 HZ, e come carico quella spira dove si adatterebbe meglio sul source o sul drain, sull'emettitore o sul collettore.

Una sola spira perché è la più che mi separerebbe i 50Hz non risuonanti dai 3MHz in risonanza

ItalyKilo

L'impedenza della spira dovrebbe essere di circa 56 Ω, a 3 MHz è invece piuttosto trascurabile a 50 Hz. Questo vuol dire che la spira filtrerà molto bene i disturbi a 50 Hz facendo passare principalmente il segnale ad alta frequenza.

Citazionecome carico quella spira dove si adatterebbe meglio sul source o sul drain, sull'emettitore o sul collettore.
Il source ha un'impedenza bassa di pochi ohm, l'adattamento sarà scarso e il circuito credo smorzerà la risonanza quindi direi che non è consigliato.

Il drain è invece un punto ad alta impedenza e non è ideale neppure questo.

Il miglior punto direi che è sulla bobina di sintonia, meglio se su una presa intermedia o con un piccolo trasformatore per ottimizzare l'impedenza.

robi2025

piuttosto metterei un trasformatore 3/1 (9 volte l' impedenza dei 50ohm stimati, io ne avevo stimati di più mentre per i 50 HZ praticamente un corto circuito), per cui si potrebbe pensare di avvolgere anche 3 spire nel toroide, ma ben isolate capacitivamente! e come fare.. ..la bobina invece non la toccherei, basta avvicinarci un dito e ronza tutto

Ora mettiamo di avere una antenna disadattata corta es. (10 ohm resistenzaradiazione + 10ohm perdite -j300 impedenzacapacitiva),
che purtroppo non so quanto potesse essere reale, e il peggior dato, rispetto alla mia, comunque come l' adatteresti, in valori, con un filtro per impedenza molto alta dell' ingresso, per avere in uscita del buffer (diciamo a guadagno unitario e funzionante sulle HF 3..7MHz ), da ricavarci almeno la stessa tensione, o di poco attenuata, che sulla resistenza di radiazione.

robi2025

tanto per cominciare a me era venuta in mente una schermatura tipo questa
della serie "come diventare scemi con un RX da nulla"  :)
zzzzz.png

ItalyKilo

Puoi tranquillamente fare la prova fisica e verificare come va, va bene anche che hai messo una barriera metallica (o così mi sembra) per ridurre l'accoppiamento, poi si può pensare ad un piano di terra ma una cosa alla volta, prima devi fare la prova sul campo per poi apportare le eventuali modifiche, le antenne si valutano così, la matematica viene dopo. :)

robi2025

devo ancora disegnare il circuito! ma avevo un vecchio PC, adesso a riparare per la tastiera rotta, con sopra il simulatore che un po' sapevo usare, appena posso comunque metto lo schema che ho pensato

robi2025

Nel link, nella seconda figura, vedi quella che io voglio considerare come antenna, pur anche disadattata, ma per un ingresso ad alta impedenza, scelta una stessa lunghezza per tutte le frequenze che voglia ricevere
https://www.vialattea.net/content/2913/ 

ItalyKilo

E' un dipolo risonante e bilanciato ma dipende anche da cosa vuoi ricevere e su quali frequenze ma tu parli dell'antenna in maniera troppo generica, se usi un semplice spezzone di filo da buttare fuori dalla finestra renderà anche meglio oppure fai il classico dipolo a V invertita ma te lo dico anche perché preferisco ragionare con antenne che risonano in frequenze ben specifiche e non capisco quale sia la tua intenzione finale, a parte sperimentare!

robi2025

proviamo ad intenderci.. io ho una frequenza da riceve che va es dai 3 ai 7MHz e lo voglio fare con no spezzone di filo la cui massima impedenza complessa es. capacitiva valga (-j1000+10)ohm alla cui parte reale per semplificare la dico coincidente al valore della resistenza di radiazione..

1) accordo l' antenna in risonanza e con una induttanza uguale annullo la parte complessa (-j1000+j1000+10=10 ohm)
sui 10 ohm mi ritrovo tutta la potenza del segnale captata dall' antenna (P=V*I) che potrò trasferire col maggior vantaggio possibile al circuito (LC).. però dovrei accordare l' antenna ogni volta che cambio frequenza

2) l' antenna è disaccordata la tensione sulla resistenza di radiazione sarebbe la stessa, ma per via dell' impedenza totale e molto grande dell' antenna, la corrente non arriva al carico adattato ai 10 ohm..
Che faccio, collego l' antenna ad un carico a resistenza infinita (idealmente) e quello fregandosene della parte immaginaria capta e misura la (V) sulla resistenza di radiazione, il generatore, e con il buffer la riporta a bassa impedenza ..salvando la tensione ricevuta dall' antenna misurata sulla resistenza di radiazione ma non la potenza.. che però in modulo di corrente recupera con l' adattamento nel buffer!

Un po' come tu misurassi il valore di una batteria con una resistenza in serie da mille ohm con voltmetro da 10Mohm.. dei mille te ne importerebbe ben poco.. e quindi con un buffer tu riportassi quel valore alle condizioni di erogazione in corrente della batteria.. ecco come vorrei adattare lo spezzone di filo!
..avvicinandosi senza dover accordare alle caratteristica di una antenna (P=V*I) accordata ogni volta.. ti torna?

ItalyKilo

Con tutti questi calcoli e ragionamenti è facile andare in tilt :) però il ragionamento che hai fatto direi che è coretto quindi pensavo che potresti usare un buffer ad altissima impedenza di ingresso che misura la tensione direttamente sulla resistenza di radiazione senza caricarla, poi sempre se non sono andato in palla, il buffer poi restituisce una tensione disponibile a bassa impedenza e questo permette di recuperare la corrente in una fase successiva, in pratica e una  sorta di adattamento. Diciamo che il risultato ricorda quello di un'antenna attiva o di un sistema di preamplificazione ad alta impedenza d'ingresso di quelli che si usano nelle ricezioni a banda larga per evitare continui aggiustamenti di accordo.

robi2025

come ti ho detto appena posso ti metto lo schema su cui andrebbero fatti altri ragionamenti e che non so vada bene.. e tutto questo con l' idea  di ricominciare daccapo mettendo un BF998 e montando il tutto in SMD, te l' avevo detto quella dei razione è una storia infinita.. fino a che non ti chiederai "ma chi me lo fa fare"  :)

robi2025

eccoti lo schema che avrei provato, ancora con la regolazione della tensione di Source, qui spererei per ottenere una compressione dei segnali forti, ma non sono convinto e mi sono demoralizzato, forse meglio il classico buffer che mettono un po' tutti gli autocostruttori di questi RX


ItalyKilo

Se vari la tensione di source modifichi la polarizzazione del JFET, questo sicuramente ti influirà sul guadagno ma non ti introduce una vera e propria compressione dinamica e i segnali forti saranno attenuati ma quelli deboli potrebbero subire lo stesso effetto. Forse è meglio, per evitare che segnali forti sovraccarichino il ricevitore, usare un diodo Schottky o un circuito AGC, questo ti limita l'ampiezza senza abbattere i segnali più bassi.

Potresti anche avere problemi di adattamento di impedenza, insomma forse non è una grande soluzione.

robi2025

volevo trattare il segnale come per un preamplificatore d' antenna che satura e distorce i segnali di portanti forti, quindi anche attenuandoli, mentre lasci per intero quelli deboli, facendo una compressione dovuta alla curva di risposta del FET.

Forse da attuare non solo regolando la tensione sul Source ma anche quella sul Drain, in modo analogo, con un altro potenziometro, da far lavorare il FET con tensioni Source Drain nell' ordine degli 0,2...0,4 V o giù di li.
Ma vattelo a pesca come vada, bisognerebbe saldare, quindi valutare distorsione e risultati. Ma non è un controllo di guadagno che volevo, quanto un livellamento, dei segnali prima dello LC del reazione.

ItalyKilo

Aggiungere un secondo potenziometro sul Drain può mantenere il JFET in una regione di funzionamento più controllato ma è da provare, di fatto se mantieni il JFET con una tensione tra 0,2V e 0,4V lo farai lavorare nella regione di transizione tra il regime lineare e quello di pinch-off dove in effetti si può ottenere una specie di compressione, ma come ripeto è da provare, in pratica per i segnali bassi il JFET lavorerà ancora in modo lineare ma quando il segnale aumenta il JFET entra in una zona di comportamento non lineare e limita il guadagno attenuando i segnali forti senza tagliare completamente quelli deboli o perlomeno così mi suggerisce la logica.

robi2025

Ci sarebbero ancora tante cose da dire e da provare e da migliorare, ma ci manca un dilettante volonteroso di saldatore e radioamatore, con strumenti adatti per far qualche misura e valutare i risultati al meglio, che si possano ottenere o no con degli RX tanto essenziali, ma che ancora in molti fanno a gara ad esibire, vedi specialmente i radioamatori stranieri quanti ne fanno.

ItalyKilo

Meglio però non guardare cosa fanno o non fanno gli altri, ognuno di noi ha idee e propositi è conta solo questo. :)

robi2025

M' è tornato in mente sto' ingresso che volevo provare, magari sul circuito disegnato in precedenza, che invece di essere un passa-alto è un filtro selettivo con una certa larghezza di banda, calcolabile come ho messo (penso), e insensibile a disadattamenti dell' antenna anche da più di +-J1000 e passa.

Volendo il Q si potrebbe migliorare stringendo la banda, però, ciò sostituendo la R=10K con un potenziometro da 47k, potendo così regolare anche la larghezza di banda ..ma avendo messe più regolazioni di un mixer da sala di registrazione :).
Non avendo il condensatore di sintonia con 2 sezioni, che costerebbe un botto, si potrebbe optare per una sintona a varicap, oppure separate, evvia altro comando :)
Fammi sapere se ti convince

robi2025

Ps
mettendo il potenziometro da 47k vanno rifatti anche i calcoli partendo dal relativo Q

ItalyKilo

Il vantaggio del filtro selettivo rispetto al passa-alto è la migliore reiezione fuori banda e ti permetterebbe di attenuare meglio i segnali indesiderati rispetto a un semplice passa-alto. Può anche ridurre il rischio di sovraccaricare lo stadio successivo con segnali forti fuori banda.

Citazionemettendo il potenziometro da 47k vanno rifatti anche i calcoli partendo dal relativo Q
Si, se sostituisci la resistenza da 10kΩ con un potenziometro da 47kΩ dovrai rifare i calcoli del fattore Q e della larghezza di banda visto che il valore di R influisce direttamente su Q.

Ci sarebbero una infinità di altri calcoli da fare e di perfezionamenti ma poi si rischia di perdersi per strada.




robi2025

..prendi allora il primo disegno che ho postato, ci passi due spire di cavo schermato nel toroide, come in quel disegno che lo riguarda, e ci attacchi direttamente l' antenna. Esci per entrare in un ingresso microfono, regoli i potenziometri, metti una manopola demoltiplicata sul variabile, e ricevi benissimo lo stesso.
Non so nemmeno se il resto migliori o peggiori le cose, ma ne discutevo per diletto, e per ottenere miglioramenti in condizioni più che altro particolari.
Potrei aggiungerci uno stadio buffer anche per l' uscita BF, ma la mano passa ai saldatori, e a chi se la complichi o semplifichi come gli pare.
Se fate qualcosa mettete un video! degli americani ce n'è forse per fare di meglio.

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